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8 dicembre 2005

Gli uomini delle caverne

di Stefano Benni

"Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni .
Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico .
La loro mentalità è paleolitica : il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda .

Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan : " Grandi lavori ". Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari . Perché una delle loro paleobugie è questa : una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano.
Sono eiaculatori precoci , che non ce la fanno a godere del mondo.

Stupidi e avidi, pitecantropi e pidueantropi , insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti.
Grugniscono: "non ci lasceremo intimidire", si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati .

Togliamogli dalla bocca questa bugia .

Arretrato è chi sceglie il progetto che piace agli affaristi e ai mafiosi .
Moderno è chi sceglie il progetto migliore .

Arretrato è chi fa propaganda a ciò che ha già deciso , come tutti i vecchi dittatori.
Moderno è chi lo fa discutendone prima .

Fare il ponte di Messina è una cazzata ducesco- neroniana.
Mettere a posto le ferrovie dei pendolari , la Salerno-Reggio Calabria, lo svincolo di Mestre e la tangenziale di Milano, rifare gli acquedotti , gli argini e i porti, questo sarebbe moderno .

Vendere un biglietto dove è segnata un'ora in meno da Milano a Napoli e poi fare tre ore di ritardo , è un vecchissimo trucco.
Arrivare in orario da Milano a Napoli sarebbe una trovata modernissima .

Emmenthal Lunardi non è moderno, gli appalti agli amici sono vecchi come il mondo. Ed è vecchio opportunismo essere un giorno europeista e un giorno devoluzionista .
I valsusini non solo contestano la Tav, ma fanno anche proposte . Hanno dell'economia una visione molto più moderna e complessa rispetto agli uomini delle caverne.

Saper riconoscere i punti critici della storia , quella dove il progresso si incrina e si rompe, è opera di alta ingegneria .

I vecchi cavernicoli almeno avevano un alibi: dovevano imparare tutto ogni giorno. Questi invece non hanno imparato e capito un c...o .

Continuano a fare miliardi con la spremuta di dinosauro , il petrolio preistorico , e non glie ne frega niente di pensare a cosa accadrà quando sarà finito.
Per questo gli uomini delle caverne sono furibondi : perché hanno di fronte una civiltà superiore . Gente che sa vedere il mondo come un organismo vivo , non come a una materia prima, e sa pensare a un futuro. Perciò mille volte più moderni e realisti di loro.

E adesso, pitrecantropi onorevoli e/o affaristi, andate pure nel vostro ristorante preferito a mangiare la tartare di mammuth, a parlare di dividendi , a far bancarotte e speculazioni.
Ma dalla manica della giacca blu, spunta il pelo .

Chiamatevi col vostro nome: siete uomini delle caverne quotati in borsa , negli ultimi anni avete scavato un tunnel , e adesso non sapete come uscirne. Usate pure la clava e il manganello , ma non dite che è in nome del progresso ."

Stefano Benni, il lupo .

da http://www.beppegrillo.it/2005/12/gli_uomini_dell.html

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