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21 dicembre 2006

 Perché la Tav si deve fare?

di Paolo Boscarol

Da quanto riportato dall’articolo pubblicato sul Messaggero Veneto del 19/12/2006, pagina XX Bassa Friulana, intitolato “ TAV, la Provincia chiede modifiche al protocollo” si rileva che i consiglieri della provincia di Udine hanno affrontato ufficialmente il problema riguardante la costruzione della nuova ferrovia ad alta velocità.
A mio avviso risulta molto interessante una dichiarazione, riportata dalla giornalista nelle prime righe dell’articolo, che cito integralmente “...., convinti che la Tav si debba fare,..”, la logica porterebbe a pensare che i rappresentanti dei cittadini, firmatari dell’intesa raggiunta, abbiano raggiunto la conclusione succitata informandosi ed acquisendo le documentazioni attestanti le motivazioni che rendono l’infrastruttura necessaria. Cercherò di essere più preciso, chi fino ad ora ha espresso la sua contrarietà alla costruzione di una nuova ferrovia (comitati NO TAV, CCC5, semplici cittadini) ha raccolto e presentato, nel tempo, una quantità enorme di documentazioni, prodotte da affermati studiosi ed esperti di diverse discipline, che dimostrano l’inutilità della ferrovia ad alta velocità e l’impossibilità di poterla collocare nell’attuale territorio Italiano, e propongono di realizzare quanto richiesto dalla Comunità Europea e quanto utile per lo sviluppo del trasporto ferroviario nazionale, migliorando ed adattando la ferrovia esistente.
Ovviamente per essere convinti che la Tav si debba fare, i rappresentanti provinciali, citati nell’articolo, devono aver raccolto una documentazione altrettanto attendibile che giustifichi l’utilità della nova linea ferroviaria ad alta velocità, e dimostri l’impossibilità di utilizzare la linea esistente per sviluppare il trasporto ferroviario e soddisfare i requisiti proposti dalla Comunità Europea.
Traspare questa tesi anche dalla lettera a firma del presidente del gruppo consiliare regionale FVG dei DS, apparsa sui quotidiani gli ultimi giorni di novembre intitolata “Corridoio Possibile”, in questa viene affrontato l’approccio delle varie parti sul tema del Corridoio 5 di cui dovrebbe far parte anche la Tav, in un passo si trova scritto testualmente “ Abbondante letteratura correla le tesi a confronto. Contrapposti studiosi argomentano seriamente e con cristallina razionalità le possibili scelte. Scienza e tecnica collaborano trafelate a sostenere una, piuttosto che l’altra soluzione.”
A fronte delle supposizioni sopra espresse sarebbe auspicabile che queste documentazioni fossero rese pubbliche. Tengo a precisare che in diversi anni di ricerca fatta dal sottoscritto e da numerosi cittadini in diverse parti d’Italia dette documentazioni non si sono mai potute reperire, quanto si è potuto raccogliere è consultabile nel sito internet del www.ccc5.altervista.org

Spero che la presente stimoli la risposta di almeno uno dei consiglieri provinciali, logicamente l’invito è esteso a chiunque voglia partecipare.
Distinti saluti Paolo Boscarol

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