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| Home > NEWS > IL CORRIDOIO 5 A STARANZANO: PROTESTE E PREOCCUPAZIONI FUORI TEMPO MASSIMO ? | ||||||
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21 giugno 2007 Il Corridodio 5 a Staranzano: proteste e preoccupazioni fuori tempo massimo?del CCC5 Comunicato StampaSulla stampa locale del 16 giugno leggiamo che l’Assessore all’urbanistica del Comune di Staranzano è fortemente preoccupato per l’ipotesi progettuale del nuovo tracciato del Corridoio 5, il cosiddetto “palloncino”. Si tratta di “un’ipotesi alternativa a quella dell’Accordo sottoscritto (cosiddetta “racchetta”) consistente in una coppia di binari specializzati per i treni passeggeri percorrenti la direttrice Trieste-Gorizia-Udine e viceversa. I binari avranno origine dal lato Sud della nuova stazione di Ronchi Aeroporto, proseguiranno in direzione Ovest, abbassandosi sotto il piano di campagna ed entrando in galleria. Gli stessi avranno un andamento planimetrico tale che, dopo essersi allontanati dagli impianti di stazione, attraverso una curva volgente a Nord, sottopasseranno i binari delle linee storica e AV/AC e, proseguendo con lo sviluppo curvo ed usciti in superficie, si allacceranno ai binari di stazione, sul lato Nord della stessa, dove saranno situati i marciapiedi. Da qui i binari si collegheranno alla linea per Gorizia-Udine-Pordenone-Sacile e Tarvisio attraverso l’esistente raccordo Ronchi Sud-Ronchi Nord”. Questa complicata descrizione non è farina del nostro sacco, ma è contenuta al punto 3) del “Protocollo integrativo del protocollo firmato da Regione e Comuni di Città Mandamento in data 9 settembre 2004 ed avente per oggetto la localizzazione delle opere della ferrovia AV/AC Isonzo-Ronchi Sud-Trieste nonché opere complementari da eseguirsi a cura di RFI per migliorare l’assetto territoriale e urbano dell’area in questione”. Tale singolare “Protocollo integrativo del protocollo…” è datato 26 aprile 2007 e porta in calce le firme dell’Assessore regionale ai trasporti e di 5 dei 9 Sindaci del Mandamento Monfalconese: Ronchi, Sagrado, San Pier, Monfalcone e Staranzano. Per chiarire la questione serve un riassunto delle puntate precedenti. Il progetto preliminare presentato da RFI nel maggio del 2003 prevedeva un by-pass con la linea storica per Gorizia-Udine (denominato “goccia”) che attraversava in superficie e in viadotto i Comuni di Ronchi, S.Canzian, Turriaco, San Pier e Fogliano-Redipuglia, con impatti ambientali e sociali pesantissimi: tutti e nove i Consigli comunali della Provincia di Gorizia interessati bocciarono quest’ipotesi. Per aggirare la netta contrarietà espressa da tutti i Comuni del Mandamento l’Assessore regionale ai Trasporti propose un gruppo di lavoro formato da due tecnici, uno nominato dalla Regione (Santorini) ed uno dai Comuni (Zambrini), per studiare un’alternativa meno impattante: la soluzione proposta fu un tracciato in galleria di circa 4,5 Km (definito “racchetta”), scavato sotto l’Aeroporto e sotto l’abitato di Soleschiano, quasi esclusivamente in Comune di Ronchi; inoltre la linea principale, anziché attraversare la vallata di Jamiano, proseguiva in galleria sotto le alture carsiche retrostanti a Monfalcone. Il cerino acceso rimane nelle mani dei Sindaci di Ronchi e Monfalcone, i cui Comuni si trovano a pagare il prezzo più alto (in particolare nelle zone di San Polo e Selz). Tuttavia nel 2005 la tratta Ronchi Sud-Trieste (di circa 32 Km di cui oltre 24 in galleria sotto il Carso), riceve due pareri negativi dalla Commissione speciale per la Valutazione dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e persino la Regione FVG, che finora aveva dato pareri favorevoli sulla localizzazione dell’opera e sull’impatto ambientale, alla fine del 2005 doveva riconoscere l’inadeguatezza di tale progetto e ammetteva che lo stesso andava rivisto completamente. Dopo due anni dalla bocciatura del progetto l’Assessore regionale ai rasporti chiama di nuovo i Sindaci a sottoscrivere un “protocollo integrativo del protocollo” del 2004, proponendo nuove modifiche ad un progetto già bocciato da due Ministeri due anni fa. Un ultima annotazione riguarda i costi: se per la tratta Isonzo-Ronchi Sud-Trieste si prevedeva 4 anni fa un costo di 1.929 milioni di Euro(circa 60 milioni di Euro a chilometro), la nuova ipotesi di tracciato in galleria comporterà dei costi sensibilmente più elevati. Quanto costerà esattamente nessuno lo dice, ma le recenti dichiarazioni rilasciate dall’ing. Ivan Cicconi venerdì scorso al Consiglio comunale di Ronchi dei Legionari lasciano prevedere scenari bui per quanto riguarda il futuro finanziario dell’Italia, che a causa dei costi dell’Alta velocità rischia la bancarotta. La preoccupazione degli amministratori di Staranzano è condivisa, però dev’essere seguita da azioni e comportamenti coerenti: la firma dell’accordo del 26 aprile 2007 da parte del Sindaco non va in questa direzione. Comitato Contro il Corridoio Cinque http://ccc5.altervista.org email: ccc5@email.it |
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