![]() |
![]() |
![]() |
||||
| Home > NEWS > Bassa Friulana e Alta velocità | ||||||
|
Messaggero Veneto, 7 febbraio 2007 Bassa Friulana e Alta velocitàdi Luigino Battistello Finalmente, dopo un'attesa di qualche mese, un gruppo di amministratori della Bassa friulana si è riunito in gran segreto e ha firmato il Protocollo di intesa sulla progettazione del tracciato dell'alta velocità nella nostra regione.In verità non tutti hanno firmato: solo quelli i cui comuni sono meno coinvolti dal tracciato. Se fossero stati invitati i sindaci di Fagagna, San Daniele e Spilimbergo (si fa per dire) la maggioranza sarebbe stata anche più consistente. Si sono riuniti in segreto, si diceva, perché temevano le contestazione dei nemici del progresso: quei cittadini che vorrebbero che le cose fossero fatte alla luce del sole. Vorrebbero che fosse spiegato perché un sacco di soldi dei contribuenti e il nostro territorio devono essere sacrificati per queste opere. Ma in fondo questa gente è solo una massa di ignoranti; docenti universitari compresi. Perché l'ignoranza vera non è il non sapere le cose, è rifiutare i finanziamenti pubblici. Chi rifiuta i soldi è un vero ignorante. Le preoccupazioni sull'ambiente, la salute e via dicendo sono quisquilie: con i soldi ci si compra una villa in collina e al diavolo la Bassa friulana! A volte la democrazia impone scelte impopolari e una buona parte dei sindaci che hanno firmato il protocollo di intesa hanno la parola "democrazia" nel nome del loro partito. Quindi non hanno bisogno di nessuno che gli dica che cosa è la democrazia. Non serve nessuno che gli dica che il protocollo che hanno firmato è come una carta velina per difendersi dalla grandine: la Legge Obiettivo può spazzare via ogni opposizione, se occorre. La Legge Obiettivo è una legge "neomedievale" che è stata emanata da un governo nazionale a cui non servivano ipocrisie per giustificare impostazioni autoritarie: la destra ha solide radici in una concezione autoritaria del potere. Il governo della nostra regione ha invece bisogno della "concertazione" per ottenere lo stesso risultato. È un metodo più faticoso, ma, con documenti tipo il protocollo firmato, si ottengono gli stessi risultati: gli enti locali vengono consultati, ma il loro parere non è vincolante e si fa comunque quel che si vuole. In ultimo una valutazione di tipo economico: la Regione ha stanziato 15 mila euro per lo studio del nuovo percorso nella Bassa friulana. La stessa Regione ha stanziato 1 milione di euro per lo studio del tracciato ferroviario da Trieste a Divaca, in Slovenia. La Bassa friulana è stata valutata quasi 100 volte meno importante. Alla luce delle decisioni che è in grado di prendere forse se lo merita. Luigino Battistello Palmanova |
||||||
| Home | Contatti | Progetto | Opinioni | Links | Fonti pagina conforme: XHTML 1.0, CSS – webmaster |
||||||
|
|
||||||