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29 maggio 2007 Consiglio Regionale: mozione opposizioni su Corridoio V
(ACON) Trieste, 29 mag - ET - Discussa dall'Assemblea la mozione delle opposizioni, a firma dei consiglieri Isidoro Gottardo (FI), Luca Ciriani (AN), Alessandra Guerra (LN), Roberto Molinaro (UDC), e illustrata da quest'ultimo, che intende impegnare la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo Prodi affinché l'Italia, per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità del Corridoio V, cofinanzi, come previsto, nella misura massima possibile, le risorse dell'Unione europea previste dal Programma Indicativo Pluriennale 2007-2013. Il documento chiede anche l'attivazione di un tavolo tecnico Regione-Governo sul Corridoio V e l'assegnazione, già con la Finanziaria 2008, di adeguate risorse per avviare la realizzazione della tratta Ronchi Sud-Trieste che, a detta dei proponenti, rappresenta il principale collo di bottiglia per lo sviluppo economico del Paese. *CR: mozione opposizioni su Corridoio V (11)* 29 Maggio 2007, ore 18:44 (ACON) Trieste, 29 mag - MPB - Mozione di tutta attualità anche se presentata a febbraio, per Roberto Molinaro (UDC) che ha definito l'ammodernamentoinfrastrutturale una partita fondamentale per il Friuli Venezia Giulia. Occorrono requisiti, progetto, accordi intergovernativi rispetto all'attuazione dell'infrastruttura, impegno dello Stato per la sua quota di cofinanziamento, e la presentazione delle domande entro il 20 luglio. Ma la situazione ha grossi punti interrogativi a partire dal dato economico, mancando le risorse, mentre c'è anche un problema di relazioni internazionali posto che il Governo sloveno sta guardando più a nord con possibili accordi con le ferrovie tedesche anziché alla realtà italiana che avrebbe la necessità assoluta di questa infrastruttura. Da non sottovalutare infine la questione della condivisione del tracciato e quindidell'acquisizione del consenso delle comunità locali. Argomento di cui discutiamo da 15 anni ha detto Cristiano Degano (Margh) facendo una cronistoria dei vari passaggi, ricordando che risale al 2001 la legge obiettivo, e citando la lettera di Illy a Prodi del 19 febbraio scorso con alcuni passaggi ripresi testualmente - ha sottolineato - dalla mozione, che - ha detto - avrà il nostro consenso così come auspichiamo da parte del centro destra ci sia consenso sul nostro ordine del giorno che chiede di procedere celermente. Perché questi ritardi e queste resistenze? - si chiede Igor Kocijancic (PRC). I costi dell'alta velocità/alta capacità sono 3-4 volte superiori a quelli di Germania e Francia. Questa vicenda insegna che serve un piano nazionale di trasporti, su di essa incidono i protocolli di Kioto e protocolli europei e tutto andrebbe raccordato con un piano europeo della mobilità. Né si può poi scambiare per campanilismo l'attenzione dei territori perché le cose andrebbero fatte tenendo conto di quello che il territorio chiede. E' poi evidente che la legge obiettivo è strumento impraticabile e inservibile. Chiediamo che ci sia un'applicazione delle direttive europee, che la progettazione sia separata dall'attuazione e che i costi siano in linea. Bisogna uscire dalla vaghezza ragionando concretamente sulla soluzione per avere alta velocità senza disastro ambientale. Per Alessandro Metz (Verdi), quello di cui si discute non è solo tecnico ma ha valenze politiche, perché non è irrilevante che la Margherita chieda al centrodestra di appoggiare il proprio ordine del giorno. È una falsificazione storica dire che la TAV toglie la questione ambientale del traffico. Ci sono scelte politiche che favoriscono il trasporto su rotaia anziché su gomma, no TAV, o tratte di alta velocità. Secondo Bruna Zorzini (PDCI) la realizzazione della linea non andrebbe adottata. Andrebbero previsti percorsi di partecipazione, e mancando un piano dei trasporti si rischia di realizzare cattedrali nel deserto, ha sottolineato insistendo sulla mancanza di informazione le chiedendo perché si voglia accelerare e forzare sull'argomento quando le municipalità andavano coinvolte su un piano di fattibilità. Il nostro ordine del giorno chiede alla nostra maggioranza di lavorare per un consenso a tutto tondo. *CR: mozione opposizioni su Corridoio V, fine dibattito (12)* 29 Maggio 2007, ore 18:48 (ACON) Trieste, 29 mag - RC - Per Bruno Malattia, capogruppo dei Cittadini, è demagogico essere contro la ferrovia AV/AC. Non ci si può lamentare dei costi della politica e poi perdere tempo prezioso che fa solo lievitare le spese. Se c'è una cosa sicura è che l'alta velocità creerà, per il bacino triestino e monfalconese e per le strutture che lì già esistono ma sono asfittiche rispetto alle capacità che hanno, vantaggi enormi in termini di commerci, sviluppo per le città, occupazione. Se necessario, il centro-sinistra deve contrapporsi al Governo nazionale perché ci giochiamo il futuro e lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia. Igor Dolenc (DS) ha rammentato la storia dei collegamenti ferroviari (la Meridionale, quella fino a Divaccia, la Transalpina) di Trieste, parlando di necessità importantissima di svilupparli. Il Corridoio V è, tra i tanti Corridoi, il più impegnativo, per tanti un incubo; fa interagire economie, società locali e non, ma può trasformare il tessuto connettivo di una città e di un Paese. E' sulle merci che dobbiamo discutere, non tanto sui passeggeri. Il Corridoio V non va visto solo come configurazione ferroviaria, ma come contesto molto più ampio. Il capogruppo di Forza Italia, Isidoro Gottardo, ha sostenuto la non strumentalità della mozione presentata dalle opposizioni. Il tema della mobilità - ha detto - è emergente, quello ambientale e dell'eco-sostenibilità riguarda tutti i cittadini. Il Consiglio deve dare un segnale forte, a Roma, che questa cosa la vogliamo e che questa cosa è necessaria. Queste opere non possono ancora essere ritardate. Mauro Travanut, capogruppo dei DS, ha paragonato l'importanza della situazione a quella che si trovò a decidere Cavour con le gallerie verso la Francia. Il problema è che, oggi, nel Sud Europa si va più lenti, nelle decisioni, rispetto al Nord Europa. Ai tempi della presidenza Tondo - ha aggiunto - era stato depositato il primo progetto per il FVG, ma le verifiche se quel progetto fosse valido o no restarono ferme finché questa maggioranza non cominciò a discutere con gli Enti locali e i cittadini. Un modello di Agenda 21 - ha aggiunto parlando soprattutto ai consiglieri di PRC-SE, PDCI e Verdi - in questo progetto c'è, non si sta creando nulla di calato dall'alto, l'AV/AC è nel programma di Intesa Democratica. Non c'è differenza tra la mozione del centro-destra e l'ordine del giorno del centro-sinistra. L'assessore Lodovico Sonego ha detto che la Giunta à convinta dell'urgenza di realizzare le opere del Corridoio V. L'infrastruttura ferroviaria è necessaria per trasferire le merci dalla strada alla rotaia, per ragioni di carattere ambientale ed economico. Per stare dalla parte dell'ambiente si deve stare dalla parte del ferroviario, ma per stare dalla parte del ferroviario bisogna costruire una ferrovia nuova. E' poi dimostrato che una struttura di questo genere consente di ampliare settori a basso impatto ambientale nonché di sviluppare il trasposto via mare, che oggi sconta proprio i colli di bottiglia del trasporto stradale. La Giunta è impegnata anche sul versante della terza corsia autostradale - ha aggiunto - ma in assenza di una nuova ferrovia, la terza corsia nasce già satura. Come metodo, la discussione con i rappresentanti delle Autonomie locali è imprescindibile. Oggi è in corso una nuova fase di dialogo per un miglioramento dell'intesa di settembre 2004 e si è allargata la discussione alle Amministrazioni locali della Bassa Friulana. *CR: votazioni su mozione e odg Corridoio V (13)* 29 Maggio 2007, ore 18:58 (ACON) Trieste, 29 mag - AB - Il Consiglio regionale ha approvato con un voto bipartisan la mozione delle opposizioni sul Corridoio V e l'ordine del giorno a firma Degano (Margh), Travanut (DS) e Malattia (Citt) che sostanzialmente ne ricalca, ampliandoli, i contenuti, con 27 sì e 5 contrari (PRC-SE, Verdi, PDCI) e ha bocciato a votazione invertita un ordine del giorno proposto da De Angelis, Franzil, e Kocijancic (PRC-SE), Metz (Verdi) e Zorzini (PDCI) che recuperava quanto esposto in fase di dibattito generale. |
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