CCC5 Contatti Opinioni Links
Progetto Fonti
Home > NEWS > Corridoio 5, Illy contro gli ambientalisti

Messaggero Veneto, 29 marzo2007

Corridoio 5, Illy contro gli ambientalisti

  

«Scriverò a Prodi per le nomine della conferenza Italia-Slovenia». Pecoraro Scanio: nomi già indicati
Padoa Schioppa: esuberi e tariffe troppo basse sui treni, interverremo. Sindacati preoccupati
 
TRIESTE. «Spero che anche alcune difficoltà che vengono ancora frapposte da ambientalisti o sedicenti ambientalisti possano essere superate per consentire il più rapido completamento del programma di rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie». Lo ha detto ieri il presidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, all'inaugurazione della ristrutturata stazione centrale di Trieste, presente anche il presidente del Gruppo Ferrovie Innocenzo Cipolletta.
Obiettivo è realizzare l'intero asse della ferrovia ad alta velocità/alta capacità da Lione, Torino, Milano, Venezia e quindi Trieste per proseguire verso Lubiana e Budapest e, con il progetto del Corridoio 6, arrivare sino al confine ucraino, ha aggiunto Illy. «Il nuovo protocollo d'intesa che ho firmato lo scorso autunno con il presidente Prodi prevede tutte queste opere. Il nostro impegno è veramente rilevante da questo punto di vista e spero quindi che verrà corrisposto da parte del governo, anche se devo dire ci sono alcune difficoltà. Per esempio, la conferenza intergovernativa prevista fra Italia e Slovenia, per passare dagli accordi sul tracciato alla progettazione preliminare della nuova linea ferroviaria, è oggi impedita dalla mancata nomina del proprio rappresentante da parte del ministero dell'Ambiente. Ho in preparazione una lettera che spedirò al presidente Prodi proprio per chiedere di intervenire sul ministro Pecoraro Scanio affinché nomini tempestivamente il suo rappresentante».
«Così come spero - ha aggiunto Illy - che il governo affiderà alle Ferrovie dello Stato quelle risorse che servono a progettare assieme ad Autovie Venete i sovrappassi nei tratti dove la nuova linea ferroviaria affiancherà l'autostrada». I nomi dei rappresentanti del ministero dell'Ambiente per la commissione intergovernativa costituita con la Repubblica Slovena per il nuovo collegamento transfrontaliero Trieste/Divaca erano stati già indicati, ha reso noto in serata un comunicato del ministero dell'Ambiente. «Il ministro Alfonso Pecoraro Scanio - si legge - era già intervenuto presso le direzioni per chiedere di velocizzare le procedure inerenti a diverse attività ministeriali».
Intanto, servono risorse, per non fermare i cantieri, e per le nuove opere. «Le nostre casse sono state svuotate, ma non aspettiamo e ci diamo da fare perché siamo un'impresa e stiamo lavorando per mettere a posto i conti», ha affermato l'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, a Trieste. Da Roma gli ha fatto eco il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa che ha parlato anche di «ridondanze» nei posti di lavoro, con «esuberi notevoli». E di «tariffe molto più basse che in altri Paesi: un sistema che va rivisto», per cui potrebbero essere presto necessarie «scelte difficili ed impopolari». Parole che destano «viva preoccupazione» per la Cisl, «preoccupazione ed incertezza» per la Uil.
Home | Contatti | Progetto | Opinioni | Links | Fonti
pagina conforme: XHTML 1.0, CSSwebmaster