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28 maggio 200730 Agosto 2005
Tav. Financial Times: "Conti pubblici Italia minacciano Torino-Lione"
Lo
stato critico della finanza pubblica italiana minaccia la realizzazione
della tratta ad alta capacità ferroviaria Torino-Lione. E'
l'opinione del Financial Times che oggi sottolinea come tale progetto -
che fa parte delle 30 maxi opere infrastrutturali per i trasporti
finanziate dall'Unione Europea - potrebbe incontrare difficoltà
nella quota di finanziamento che dovrà essere pagata dal governo
italiano che si trova ancora alle prese con le rigide regole
comunitarie di bilancio. La criticità viene illustrata al
quotidiano britannico dal deputato Paolo Costa, presidente della
Commissione Trasporti del parlamento europeo che ha calcolato che tra
il 2007 e il 2020 l'Italia dovrebbe stanziare 47 miliardi di euro per
pagare la propria quota relativa ai tre progetti infrastrutturali che
la riguardano. Una spesa - sottolinea il Ft - che l'Italia,
gravata da un debito pubblico del 107 per cento rispetto al Pil - ben
al di sopra de 60 per cento dell'obiettivo europeo - difficilmente
può destinare a progetti di prestigio come questo. Anche
perchè, se è vero che il deficit italiano dovrebbe
quest'anno scendere al 2,1 per cento del PIl, al di sotto del 3 per
cento previsto del Patto di stabilità, è altrettanto vero
che l'Italia si è impegnata a portare il suo bilancio in
pareggio entro il 2010. Bruxelles ha dato tempo fino al prossimo
20 giugno agli stati membri per presentare i piani di finanziamento
delle opere in questione e Costa sottolinea che il patto di
stabilità dovrebbe essere applicato con flessibilità per
consentire all'Italia di investire in progetti a lungo termine mirati a
rafforzare l'economia europea. Il parlamentare italiano sottolinea
come sia la Torino-Lione, sia il nuovo tunnel del Brennero siano
"cruciali" per gli obiettivi economici europei e per migliorare
l'ambiente spostando traffico dalla strada alla rotaia. Alti
funzionari della commissione Ue definiscono comunque "altamente
improbabile" l'eventualità che l'Italia spunti concessioni
finanziarie speciali sottolineando che l'introdurre eccezioni al
calcolo del Patto di stabilità sarebbe come "aprire il vaso di
Pandora". da http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/articles/art_11880.html
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