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Messaggero Veneto, 28 aprile 2007

Tav, la gente e i Comuni vogliono decidere

di Gessica Mattalone  

Villa Vicentina. Palestra gremita ieri sera per l'incontro sulle infrastrutture. Assenti i rappresentanti della giunta regionale nonostante gli inviti
I rappresentanti della val di Susa: fondamentale togliere l'opera dalla legge obiettivo


VILLA VICENTINA. Ieri sera la palestra ha ospitato un affollato incontro organizzato dai sindaci di sei comuni della Bassa che vedono i loro territori attraversati dalla progettata tratta alta velocità e alta capacità Portogruaro -Ronchi dei Legionari. Alla fine la gente e i Comuni hanno chiesto a gran voce di poter avere voce sulla realizzazione del tracciato.
All'incontro hanno partecipato, oltre a numerosi sindaci e amministratori, Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa Val di Susa, Marzio Strassoldo, presidente della Provincia, con l'assessore Enio De Corte, Alessandro Metz, consigliere regionale dei Verdi, e Daniele Galasso, consigliere regionale di FI.
Assenti, seppur invitati il presidente della Regione, Riccardo Illy e l'assessore Lodovico Sonego oltre ai rappresentanti di Rfi. La palestra ha ospitato circa 250 persone; tra il pubblico numerosi rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comitati. La serata è nata dalla comune richiesta di nove Comuni, indirizzata a Prodi e ai ministri interessati, relativa all'uscita dalla procedura della Obiettivo, per quanto riguarda la Tav. Protagonista anche il progettato cementificio a Torviscosa. «La situazione del cementificio è un po' quella della Tav. - ha esordito l'ambientalista, Mareno Settimo - Siamo pronti ad andare al Tar in quanto esiste una documentazione contraddittoria sull'impatto ambientale». Secondo Mario Pischedda, sindaco di Villa Vicentina, il cementificio sarebbe un'opera funzionale alla Tav. Pischedda ha poi sottolineato l'importante risultato che ha portato alla produzione della richiesta di sgancio dalla legge obiettivo sottoscritta da 9 Comuni con la Provincia, che ieri con Strassoldo ha rimarcato di essere contraria "alla Tav e al cementificio"
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Antonio Ferrentino, rappresentante dei Sindaci No Tav della Val di Susa ha ribadito l'importanza del ritorno alla procedura ordinaria «Visto che l'ha ottenuta la Val di Susa chiedete con forza al Governo lo sgancio dalla legge Obiettivo» ha ribadito rimarcando la necessità dell'unità di intenti tra amministrazioni «L'esperienza della Val di Susa non è replicatale - ha esordito Alessandro Metz - Non c'è possibilità di arrivare a un confronto vero» ha rimarcato.
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