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Messaggero Veneto, 28 aprile 2007 Il Comune: nuova fabbrica e Tav inaccettabili perché danneggeranno Castions delle Muradi Sandro Sandra BAGNARIA ARSA. Conta quasi mille residenti
ed è a un tiro di schioppo da Torviscosa e da Cervignano. Solo milletrecento
metri dovrebbero separare l'abitato di Castions delle Mura, la seconda frazione
del Comune per numero di abitanti dopo Sevegliano, dal camino del forno del
progettato cementificio della Società Cementi Nord-Est In paese è tangibile la
preoccupazione per le ripercussioni negative che la costruzione di tale impianto
potrebbe provocare sull'ambiente.
Le relazioni presentate da chi si batte per il no alla realizzazione del cementificio dicono che verranno bruciati in un anno 86 milioni di metri cubi di metano e biomasse per 236 mila metri cubi. In un anno - viene evidenziato - le tonnellate di ossidi di azoto emessi in atmosfera dal cementificio e dalla messa a regime della centrale a turbogas saranno di circa dieci volte superiori rispetto alla situazione esistente. Questi dati presentati anche in un'assemblea pubblica tenuta a Castions delle Mura sono bastati a far scattare tra la gente un solidale campanello d'allarme. «L'impianto - precisa l'assessore all'Ambiente di Bagnaria, Lorenzo Ferigutti -lambisce il territorio comunale nella frazione di Castions in maniera forse maggiore che lo stesso comune di Torviscosa». «E non solo - ribatte sempre Ferigutti - ma se ci mettiamo l'imponente traffico su strada per il trasporto di materie necessarie al cementificio, il quadro diventa impietoso. Si parla di 356 camion al giorno provenienti da Doberdò, Redipuglia e da altre località anche fuori Regione». «Sembrava un paese fuori dal mondo - puntualizza l'assessore - ora con il cementificio di località Tre Ponti e con il probabile passaggio della Tav appena a nord dell'abitato, siamo diventati un crocevia di "volontà purtroppo calate dall'alto"». La recente manifestazione del 25 aprile a Torviscosa ha visto una massiccia presenza di abitanti di Castions confluiti per manifestare il dissenso al progetto contro l'impianto della Grigolin. «Le ricadute economiche sul nostro territorio - è ancora ad affermarlo Lorenzo Ferigutti - con un cementificio così vicino e installato in una zona dalla prevalente vocazione agricola e nelle vicinanze di insediamenti artigianali e commerciali saranno quanto mai negative». Castions è dunque sul piede di guerra e proprio da quel paese che don Aldo Sepulcri aveva definito "il paese baciato dal vento" viene un ulteriore messaggio all'amministrazione comunale a non abbassare la guardia. |
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