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Messaggero Veneto, 27 aprile 2007

«Tav fuori dalla legge obiettivo»

di Gessica Mattalone

Villa Vicentina. I firmatari chiedono di poter contare sulla decisione del tracciato dell’opera
Nove sindaci hanno avanzato la richiesta al presidente Prodi

VILLA VICENTINA. Non termina la battaglia dei Comuni attraversati dalla Tav per la salvaguardia dei propri territori e la condivisione di un progetto che possa essere meno impattante possibile. Nove comuni si sono uniti chiedendo a gran voce a Governo nazionale e Regione l'uscita dalla legge obiettivo. Si tratta delle amministrazioni di Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Porpetto, Ronchis, Teor e Villa Vicentina.
Nei giorni scorsi è stata inviata una lettera sottoscritta da tutti gli amministratori per chiedere ufficialmente l'uscita dalla procedura della Legge 443/01, meglio nota come legge obiettivo, per quanto riguarda la progettazione della tratta alta velocità e alta capacità Portogruaro–Ronchi dei Legionari.
I firmatari mirano, attraverso la missiva indirizzata al presidente del Consiglio Romano Prodi, al ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, al ministro dei trasporti Alessandro Bianchi al Ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio e al presidente della Regione Riccardo Illy, a fare in modo che le amministrazioni locali possano riconquistare un ruolo primario nel processo decisionale sull'opera, al momento negato da una procedura che di fatto rende impossibile per il territorio esprimere dei pareri vincolanti.
Secondo i sindaci è fondamentale la condivisione della fase decisionale con la popolazione e con le amministrazioni locali. «Siamo finalmente riusciti a cogliere un primo risultato in modo condiviso che interessa una delle questioni principali nella complicata gestione delle procedure di approvazione del progetto», ha dichiarato Mario Pischedda sindaco di Villa Vicentina Comune [sic] promotore dell'iniziativa. «Dopo fiumi di parole siamo quindi riusciti a trovare un punto di convergenza su almeno una delle richieste che da tempo abbiamo posto come imprescindibile per discutere serenamente della questione. – ha proseguito Pischedda –. Con questa richiesta ci attendiamo che la Regione dia seguito alle aperture che il presidente Illy ha avuto nel corso del recente incontro con il ministro Pecoraro Scanio, quando ha affermato che per la tratta Ronchi dei Legionari–Latisana si può effettivamente pensare allo stralcio della Legge Obiettivo». Questa sera per confrontare le idee e le esperienze espresse da questi due territori, Bassa e Val di Susa, collocati agli estremi opposti del Nord Italia, a Villa Vicentina alle 20.30 nella palestra comunale avrà luogo un dibattito con la partecipazione di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa Val di Susa e sindaco di Sant'Antonino, Marzio Strassoldo, presidente della Provincia di Udine, Alessandro Metz, consigliere regionale dei Verdi, e Daniele Galasso, consigliere regionale di Forza Italia. Sono stati inoltre invitati il presidente Illy, l'assessore Sonego, il consigliere Travanut, rappresentanti di Reti ferroviarie italiane, tutti i sindaci interessati della Bassa Friulana, dell’Isontino e del Carso e le associazioni ambientaliste e i diversi comitati. L'incontro è stato organizzato congiuntamente dai comuni di Villa Vicentina, Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Palmanova, Porpetto e Teor.
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