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Il Gazzettino, 21 dicembre 2007 Alta velocità, incrinato il fronte dei sindacidi Simone Bearzot CERVIGNANO L?assessore regionale Sonego: «La Regione cerca una soluzione, state uniti o torniamo al percorso originale del 2006»
Nove comuni chiedono alle Ferrovie altre analisi sui tracciati. Ma gli altri non vogliono divisioni Cervignano Tav, si è "incrinato" il fronte dei sindaci. Nel corso della riunione di ieri, tenutasi come prassi ormai consolidata nella sala consigliare di Cervignano, i sindaci di nove Comuni della Bassa hanno presentato un documento nato come reazione all'ultima riunione del gruppo tecnico, in cui era stata rilevata "la chiara volontà della Regione di accelerare sulla decisione del tracciato e di passare alle conclusioni sulla delicata questione Tav".I sindaci di Villa Vicentina, Aiello, Bagnaria Arsa, Palazzolo, Palmanova, Pocenia, Porpetto, Ronchis e Teor hanno richiesto, con questo documento, innanzitutto che Reti Ferroviarie Italiane spa dichiari le caratteristiche tecniche desiderate per il tracciato. In particolare, i sindaci firmatari hanno criticato la volontà di Rfi di realizzare un'opera caratterizzata dall'alta velocità, una prerogativa che sembrava essere stata accantonata durante le discussioni dei mesi precedenti. Richiesto anche l'approfondimento delle opzioni alternativi: "avevamo concordato sull'opportunità di iniziare la fase di approfondimento dal tracciato centrale, ma mai avevamo pattuito che tutti gli altri sarebbero stati definitivamente scartati" si legge nel documento.Un testo che ha generato forti reazioni, in particolare da parte di San Giorgio e Torviscosa. «È un'azione lesiva della nostra dignità, dato che tutti assieme abbiamo accettato la mediazione del tavolo tecnico», ha affermato categoricamente Pietro Del Frate, a cui ha fatto eco Roberto Duz. «Eravamo tutti d'accordo ad andare avanti assieme, a questo punto mi chiedo perché non vada bene il progetto presentato da Rfi più di un anno fa». Una proposta progettuale che, in sostanza, coinvolgeva in maniera sostanziale i territori di Bagnaria Arsa, Cervignano e Villa Vicentina. «Se ci dividiamo, non ne veniamo fuori, in tutto questo tempo abbiamo fatto notevoli passi avanti nella comprensione del problema», ha aggiunto Paviotti.Categorico l'assessore Sonego: «È un'iniziativa sbagliata, perché spacca il gruppo dei sindaci e il desiderio di lavorare di squadra, perché avviene sotto una precisa connotazione politica e ci riporta indietro. La Regione sta cercando una soluzione di mediazione per consentire ai sindaci di dare il loro contributo. A questo punto, o si trova una soluzione di compromesso o si ritorna al tracciato di Rfi proposto il 24 maggio 2006». La prossima riunione è prevista per il 15 gennaio: entro la fine di quel mese la decisione potrebbe venire presa. Fuori dal municipio di Cervignano, presenti ieri numerosi comitati No Tav ma anche contrari al cementificio e alle cave di Griis. Il consigliere regionale Metz ha portato loro il proprio sostegno. |
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