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21 marzo 2007 La Slovenia sblocca la linea ferroviaria Capodistria-DivacciaTRIESTE. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta slovena gli atti per l'avvio della progettazione del raddoppio della linea ferroviaria da Capodistria a Divaccia: lo ha reso noto il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy. "Spero - ha detto Illy - che dopo l'avvio al raddoppio di questa linea, che gli sloveni avevano sempre considerato prioritaria, si possa ora sbloccare" il collegamento ferroviario fra i porti di Trieste e Capodistria. "Un piccolo investimento che - secondo Illy - può produrre grandi risultati". Illy ha detto di condividere l'ipotesi d'integrazione dei due porti e ha spiegato che, a suo parere, "la collaborazione non va a sostituire la competizione, che c'è e rimarrà, mentre si potrà collaborare in alcuni campi. A esempio - ha spiegato - ci sarà competizione per attrarre le compagnie di navigazione ma, una volta sbarcati i container, si possono caricare su un unico treno-blocco e poi inoltrarli in Austria, Ungheria o Baviera".Polemica sul tracciato Tav Travanut è solo un'ipotesiVILLA VICENTINA. Il consigliere regionale Mauro Travanut replica a Mario Pischedda, sindaco di Villa Vicentina, che nei giorni scorsi aveva affermato di aver preso visione del progetto preliminare della tratta Portogruaro - Ronchi dei Legionari del Corridoio 5. "Fin dall'11 maggio 2006, nel corso dell'incontro con i Sindaci ad Aquileia, era stato detto che era pervenuto un progetto; l'esistenza del materiale era stata ribadita il 24 maggio nel corso dell'incontro pubblico al teatro Pasolini di Cervignano - ha esordito Travanut - Va ribadito che il tracciato non era rispondente alle nostre esigenze e pertanto il progetto, che è completo con tutti i siti, non rispecchiava quando auspicato. La scorsa estate, nei mesi di luglio o agosto - ha proseguito il consigliere regionale, che in questi mesi si è mosso in prima persona come intermediario tra Regione e Sindaci della Bassa - Pischedda aveva detto di essere stato l'unico a vedere nella sua interezza il progetto". I conti non tornano secondo Mauro Travanut, il quale evidenzia che il tracciato proposto inizialmente non è corretto e non incontra il consenso di tutti, tra questi anche della Regione. Il progetto andrà rivisto completamente e quindi, secondo Travanut, quanto visionato da Pischedda non è un documento in anteprima bensì materiale da rivedere. "Dalle dichiarazioni di Pischedda - prosegue Travanut - sembrava che venerdì scorso avesse visto per la prima volta il progetto, ciò per nascondere che la Regione si è mossa per venire incontro alle esigenze dei cittadini". Il consigliere regionale ribadisce la volontà dell'ente che rappresenta di voler modificare il tracciato proposto da Rfi. (g.m.) |
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