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Il Piccolo, 20 dicembre 2007

Accordo tra i tecnici di Italia e Slovenia sull'ipotesi di tracciato del Corridoio V. Sarà la tratta a Sud

di Giulio Garaudi

Di Pietro affida la terza corsia all?Anas
 
TRIESTE Terza corsia dell?autostrada, il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro affida all?Anas la gestione del progetto di realizzazione come in Veneto, ma allo stesso tempo «apre» alla proposta del presidente della regione, Riccardo Illy, che per accelerare i tempi e le procedure aveva chiesto un commissario. Non ci sarà una nuova figura in questo senso ed eventualmente «lo farà lo stesso presidente dell?Anas il commissario se davvero accelera le procedure». Di Pietro lo ha detto ieri a Illy durante un incontro a cui era presente lo stesso presidente dell?Anas Pietro Ciucci e poco dopo, alla riunione della prima Commissione intergovernativa italo-slovena, ha annunciato che «sarà pronto entro giugno 2008» lo studio di fattibilità della tratta transfrontaliera Trieste-Divaccia della linea di alta velocità/alta capacità del corridoio V, Lione-Kiev. Un vertice ad altissimo livello, alla vigilia della caduta dei confini, tutto concentrato sulla logistica e i trasporti alla presenza delle due delegazioni di tecnici italiani e sloveni delle Ferrovie e coordinato oltre che da Di Pietro e Illy, dal vice ministro dei Trasporti sloveno Peter Verlic e dallo stesso coordinatore del progetto del Corridoio V, Jan Brinkhorst. Di Pietro visto l?immininente passaggio della presidenza semestrale dell?Unione europea alla vicina Repubblica, ha proposto di affidare alla Slovenia anche la presidenza della Commissione intergovernativa. E ieri i tecnici sloveni e italiani si sono accordati anche sul «tracciato» definitivo del Corridoio V scegliendo quello che è giudicato migliore e che tra l?altro aveva visto d?accordo i ministri sloveno e italiano al termine di un vertice lo scorso luglio. Oggi da segnalare un incontro tra l?assessore regionale ai trasporti Lodovico Sonego e i sindaci della Bassa Friulana per trovare un accordo sul tracciato.
Ma è soprattutto sul versante dell?emergenza e dunque sul fronte autostradale, che si sono visti i risultati dagli incontri tra Illy e Di Pietro. Il vertice a margine della Commissione intergovernativa, da quanto si è potuto apprendere, era iniziato in maniera bollente quando il presidente ha ribadito al ministro la richiesta di un commissario per velocizzare la realizzazione della terza corsia autostradale. Di Pietro, confermando le scelte fatte in Veneto, ha subito dichiarato la sua contrarietà al commissario. Ma poi si è convinto della tesi di Illy che ha spiegato al ministro che non si trattava di istituire una nuova «poltrona» quanto di trovare una sopluzione per velocizzare al massimo tempi e procedure di realizzazione. A quel punto, spiegano fonti attendibili, lo stesso Illy avrebbe detto a Di Pietro che se c?era la necessità di lasciare il coordinamento all?Anas il commissario poteva farlo lo stesso vertice se ciò agevolava il progetto.
Su questo punto è stata trovata l?intesa tra Illy e Di Pietro che hanno anche concordato di inserire un articolo ad hoc nel prossimo aggiornamento del protocollo d?intesa tra Regione e Governo.
«Non possiamo accettare che i ruoli che spettano ai ministeri e all?Anas siano fatti da soggetti diversi, sarebbe un fallimento ? ha spiegato Di Pietro ? siamo disponibili da sempre affinchè le procedure siano le più abbreviate possibili nel rispetto delle popolazioni locali. Ribadiremo in un apposito protocollo: se si tratta di individuare il commissario per l?accelerazione delle procedure e se davvero le aumenta rispetto alla legge obiettivo noi possiamo prevederlo questo commissario. A patto che che lo faccia il presidente dell?Anas». Da registrare anche la richiesta a Di Pietro da parte della Regione di una «riflessione» per il trasferimento di ulteriori 200 chilometri di strade Anas a ridosso dei confini, dopo i 700 già trasferiti e che ha visto la costituzione di una società, la Friuli-Venezia Giulia strade.
Definito questo punto il ministro si è dedicato ai lavori della Commissione intergovernativa. E proprio ieri le delegazioni tecniche, slovena e italiana, hanno confermato l?accordo su un?ipotesi di tracciato del corridoio V nel tratto trasfrontaliero Trieste-Divaccia. In realtà quella di ieri è stata la conclusione di un precedente incontro tra le due delegazioni che stanno lavorando a fondo sul tracciato. «Sono state analizzate varie ipotesi ma quella scelta è sempre risultata la migliore ? conferma Mario Goliani, direttore compartimentale delle Ferrovie e responsabile del progetto per la parte italiana ? ed è la tratta inserita ufficialmente nella domanda di finanziamento presentata congiuntamente da Italia e Slovenia». Il tratto ferroviario, denominato tratta Sud, sprofonda in galleria e dopo Trieste passa in Slovenia atraversando la zona tra Pesek e Draga Sant?Elia, fa un?ampia curva verso sud e poi si riunisce con un?ulteriore controcurva a Nord della valle dell?Ospo, sotto San Servolo, e va sul tracciato della Capodistria Divaccia, proprio sul by-pass.
«Il compito della Commissione intergovernativa è quello di individuare la progettazione del tratto transfrontaliero e le azioni da intraprendere per condividere copn il territorio la realizzabilità. Abbiamo ottrenuto assieme alla Slovenia i primi fondi dall?Ue, oggi inizia il lavoro per il crono programma ? ha detto Di Pietro ? c?è la volontà politica chiara ed evidente che vogliamo lavorare assieme e trovare nel trattato un punto di incontro».
Sulla stessa linea il viceministro Vrlic: «Sono convinto che i lavori della commissione saranno molto efficaci per rendere operativo il progetto».
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