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Il Piccolo, 20 febbraio 2008

Dalla Tav alla cava di Sistiana: Wwf boccia la politica regionale

di Irene Giurovich 

Presto il rapporto degli ambientalisti sui cinque anni di legislatura. Nel mirino anche rigassificatori e inceneritori

UDINE For a living planet: lo slogan tipico del Wwf resta una bella utopia in Friuli Venezia Giulia dove ambiente a natura, utilizzati per scopi di cattiva economia, vengono volutamente, secondo il j'accuse del movimento del Panda, manomessi, con il rischio di trovare, fra qualche anno, un habitat distrutto. Fra pochi giorni verr diramato l'osservatorio che analizza i cinque anni del governo Illy visto dalla visuale wwf: il giudizio, secondo le prime anticipazioni fornite a Udine dal presidente regionale Vinicio Collavino,  assolutamente negativo, non soltanto verso la maggioranza ma anche verso l'opposizione, rea, a detta del movimento, di essere stata troppe volte consenziente e silenziosa. Il Panda ha voluto prendere carta e penna e stilare un vademecum, per la sua sopravvivenza, in vista di programmi politici eco-sostenibili che, nelle speranze, dovrebbero essere assunti da qualche politico illuminato in campagna elettorale. Il futuro della natura  sintetizzato in sei
 punti: lottare senza quartiere contro le grandi opere che violentano il territorio (no alla Tav, s invece al trasferimento del trasporto da gomma a ferro, no alle casse di espansione sul Tagliamento, s a miglioramenti degli argini), tutelare le aree protette con la stesura di piani di gestione per le aree di 'Rete Natura 2000', creare una riserva naturale regionale sul Cansiglio (transregionale) e l'autorit per la laguna, riperimetrare il parco regionale delle Prealpi Giulie, riconvertire l'agricoltura regionale in modalit 'bio', bloccare lo sfruttamento turistico - da Pramollo a Sella Prevala fino al polo di Piancavallo - e gestire con lungimiranza il patrimonio delle acque superficiali e sotterranee applicando le direttive europee. A gran voce il Wwf pretende che vengano rafforzate le procedure di valutazione (Via e Vas) e venga estromessa l'infiltrazione politica: il pensiero vola al caso Sistiana e al cementificio di Torviscosa. E' stufo il movimento di sentire sband
 ierata una parola, sostenibilit, che coincide con un contenitore vuoto, afferma Collavino, snocciolando i must di una politica energetica che si scrolli di dosso gli inganni di mega-impianti energetici incompatibili con il territorio: dai rigassificatori agli elettrodotti aerei in montagna fino agli inceneritori. Parla di inganno il presidente quando il discorso si arena su rifiuti: "In tutti i paesi si chiamano inceneritori, perch da noi devono chiamarsi termovalorizzatori?". L'ossessione dell'ampliamento della centrale nucleare di Krsko continua: il wwf, insieme agli ambientalisti (pochi ma buoni) sloveni, sta ideando nuove contromosse legali per frenare i progetti. 
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