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Messaggero Veneto, 19 dicembre 2007
Nuovo vertice sulla Tav I comitati: tante soluzioni mai prese in esame
di (c.m.) CERVIGNANO.
Nuovo incontro domani sulla Tav. Potrebbe essere l?ultima tappa per
arrivare ad una soluzione definitiva che traccia il percorso della
tratta ad alta velocità/alta capacità che attraverserà il territorio
della Bassa Orientale. Alcuni sindaci cercheranno di frenare il
percorso, chiedendo nuovi approfondimenti e piu? dettagliati studi;
dall?altra parte i comitati ?no Tav? si schiereranno ai piedi del
Municipio disturbando l?assise che si riunirà al primo piano del
palazzo municipale. Sono loro per primi a chiedere che l?appuntamento
non sia risolutivo. Ieri, durante una conferenza stampa, hanno ribadito
la loro posizione: «Pesano più che mai le contraddizioni di una linea
ferroviaria che pochi intimi considerano ineluttabile e per la quale
anticipano risorse pubbliche al fine di fomentare un?informazione
distorta ancorché fondata su supposti riconoscimenti internazionali già
costati al pubblico erario la bellezza di 385 mila euro». Si
riferiscono allo studio Scott&Wilson, un?analisi economica
proiettata al 2045. Contestano proprio la lunga scadenza su cui si
proietta lo studio, «in una situazione internazionale in continua e
rapida evoluzione, su una serie di indicatori aleatori quanto
improbabili, non ha alcun valore probante e statistico. Del resto, si
chiedono, si può davvero pensare che dopo aver incassato una tale
somma, si possa produrre una documento che non soddisfi le esigenze del
committente?». I referenti del coordinamento regionale no Tav
(presente Gianpaolo Chendi), no Tav Porpetto, no Tav Isontino (Luciano
Giorgi), Comitato per la salvaguardia del Friuli rurale, Comitato per
la salvaguardia del litorale carsico (Liviana Andreossi) hanno
denunciato, ieri, con forza quella che ritengono essere «la truffa del
tavolo tecnico con il teatrino della quindicina di soluzioni
prospettate mai veramente prese in considerazioni». «Nonostante la
limitatezza del tratto esaminato e l?assoluta inadeguatezza del
comitato tecnico, in parte viziato da evidente partigianeria è comunque
emersa l?inaffidabilità e l?inconsistenza della linea Tav/tac, un
ibrido palesemente improponibile». |