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Il Gazzettino, 17 Luglio 2007

Corridoio 5, ferrovia 150 metri sotto l'autostrada

di (lo.ma.)  

Questa mattina a Roma i ministri Di Pietro e Bozic sottoscriveranno la richiesta congiunta all�Ue di finanziamento per progettare il collegamento Trieste-Divaccia

Secondo il progetto su cui si confronterà la maggioranza regionale, l�alta velocità passerà in un tunnel carsico da 1,9 miliardi

Udine
Appuntamento a Roma, questa mattina, per i ministri dei Trasporti di Italia, Antonio Di Pietro, e di Slovenia, Janez Bozic, che sottoscriveranno - alla presenza dell'assessore regionale Lodovico Sonego - la domanda congiunta a Bruxelles di finanziamento per 42 milioni di euro - considerata la priorità data dall'Unione Europea per le tratte transfrontaliere la priorità nell'utilizzazione delle risorse - da destinare alla progettazione della linea ad alta capacità ferroviaria Trieste-Divaccia. Un collegamento che unirà il tratto italiano del Corridoio 5 a quello sloveno, il cui progetto partendo da Capodistria, proprio attraverso Divaccia punta a Lubiana.
Un passo avanti per passare dalle parole ai fatti, in Friuli-Venezia Giulia, con la realizzazione dell'alta velocità ferroviaria, mentre nei prossimi giorno a Roma i vertici di Autovie Venete dovrebbero sottoscrivere con il ministero dei Trasporti e l'Anas il nuovo piano di investimenti in opere autostradali.
Lo stesso ministro Di Pietro chiederà che la Ue si affianchi all'impegno dell'Italia per la progettazione definitiva della Ronchi Sud -Trieste, erogando la metà dell'importo necessario (il costo complessivo è di 44 milioni di euro).
Un tratto, quest'ultimo, particolarmente discusso in Friuli-Venezia Giulia per il fatto che la futura linea ferroviaria dovrà attraversare il delicato territorio del Carso, pieno di gallerie e di corsi d'acqua sotterranei.
Scartata l'ipotesi di realizzare un tunnel parallelo alla costa triestina, l'orientamento di Rfi e gradito anche all'amministrazione regionale, è di puntare ad un tracciato in massima parte in galleria, con due unici punti all'aperto: uno in una depressione del terreno nei pressi di Aurisina per 150 metri e l'altro subito prima del Lisèrt (dove attualmente c'è il casello autostradale della Venezia-Trieste). Dopo il Lisert, nella volontà dei sostenitori della Tav, i treni dell'alta velocità dovrebbero correre in un tunnel sotto il tracciato autostradale, a circa centocinquanta metri di profondità. Un'opera che, proprio per le sue complesse caratteristiche tecniche, comporterà una spesa prevista in 1,9 miliardi di euro.
Proprio su quest'ultimo progetto, è prevista una riunione della maggioranza regionale di Centrosinistra per venerdì 20 luglio. I diversi partiti si confronteranno con la volontà della giunta Illy di proseguire con l'opera, nel momento in cui il Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista - partito al governo in regione - conferma invece l'appoggio al movimento No tav..
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