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17 marzo 2008 Alta velocità, verso la “Pasquetta No Tav”di Francesca Artico Porpetto. La Commissione europea ha accolto la petizione sostenuta da 11 gruppi ambientalisti. Sarà avviata un’indagine europeaIl Comitato organizza una maxi-manifestazione per fermare il progetto La manifestazione intende anche mantenere alta l’attenzione sulla questione Tav. «La commissione ha avviato l’esame della petizione – informa Marcian Libicki, presidente della commissione petizioni – e ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema, in particolare per quanto riguarda i fondi comunitari per il tratto Portograro-Ronchi dei legionari. La commissione per le petizioni proseguirà l’esame della petizione non appena le saranno pervenute le informazioni necessarie». Tale petizione chiedeva che non ofsse finanziato il tratto transfrontaliero Trieste-Divacia in quanto materia che rientra nell’ambito dell’attività dell’Unione Europea. I comitati No Tav Friuli, dell’Isontino, e il Comitato contro il Corridoio 5 evidenziano con soddisfazione che la loro petizione verrà quindi discussa a livello europeo, dopo un’adeguata istruttoria «durante la quale i comitati si faranno carico di aggiornare l’Unione Europea, su tutte le infrazioni e le arbitrarietà in merito, messe in atto dalla giunta Illy». Nel dare notizia dell’importantissimo risultato raggiunto, «che rilancia in maniera formidabile la lotta No Tav sia in Friuli che nella val di Susa (anche la loro petizione è stata considerata ricevibile)», i comitati dichiarano che «daranno molto filo da torcere al nuovo regime delle “grandi opere inutili” pagare con i soldi di una popolazione ormai sempre più impoverita dal vampirismo di un sistema di potere corrotto e antidemocratico che invece di occuparsi dei problemi reali della gente, continua al politica delle “cattedrali nel deserto”. Quindi diciamo: No Tav, No Tondilly, no Veltrusconi». Intanto un risultato, «anche se sospetto, vista la tornata elettorale per le regionali», i comitati l’hanno raggiunto un confronto tecnico, tra i tecnici regionali e quelli dei comitati sul progetto. Va sottolineato che Illy nell’assemblea di sabato a Porpetto organizzata dal sindaco Schiff per incontrare le associazioni che invece hanno rigettato l’invito assieme ad una parte del consiglio comunale, dando ragione a De Toni, ha sostenuto «che l’Alta velocita-Alta capacità è una prerogativa tutta italiana». De Toni ha chiesto inoltre un Via comune per la Venezia - Trieste e la cassazione della legge Obiettivo. In caso di maltempo l’iniziativa «Pasquetta No Tav» avrà luogo nell’area attrezzata festeggiamenti in centro a Porpetto. |
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