![]() |
![]() |
![]() |
||||
|
Messaggero Veneto, 15 novembre 2007 Porpetto: dividono in due il paesedi Francesca Artico I CONTRARIPORPETTO. «La Tav deve passare sul tracciato storico (la vecchia ferrovia): l?amministrazione comunale si opporrà fortemente al progetto che l?assessore Sonego ritiene più "gettonato" perchè divide in due il paese e distrugge una comunità e la sue economia». Durissima la posizione di Cecilia Schiff, sindaco di Porpetto, che contesta risoluta, il progetto presentatogli recentemente dall?assessore regionale ai Trasporti, Lodovico Sonego, sull?Alta velocità, senza mancare pesanti frecciate «alle amministrazioni vicine che vogliono la Tav, ma questa non deve passare sul loro territorio». «Fin dall?inizio - sottolinea la Schiff - ho chiesto alla Regione uno studio su costi e benefici del tracciato per il comune di Porpetto. L?assessore Sonego ha risposto che questo era già stato fatto da una società inglese, il cui testo era in traduzione per darlo poi alle amministrazioni: entro dieci giorni ci sarebbe stato consegnato. Noi abbiamo richiesto sia il testo inglese (avremmo pensato noi a tradurlo), sia quallo in italiano: ad oggi nulla ci è pervenuto. Pertanto mancano i presupposti per realizzare una struttura di cui nulla sappiamo per quanto ci riguarda. Il progetto più "gettonato", secondo l?assessore Sonego - continua l?amministratrice -, recentemente presentatoci, propone che il tracciato passi "sopra" l?allevamento Arzenton, limitrofo all?attività di abbigliamento Minin e sulla zona artigianale, appena costituita, dove sono già insediate undici attività. Non si possono fare progetti che mettono in ginocchio le attività economiche del paese (agricoltura, commercio, artigianato) - afferma il sindaco di Porpetto - e soprattutto non si può redarre una proposta di tracciato senza che sul disegno sia inserita l?area artigianale già esistente. Io vengo etichettata come quella che dice sempre di nò perchè chiedo garanzie per il mio comune, ma non sono ascoltata, mentre i sindaci dei paesi vicini che dicono di sì ma non accettano che la Tav passi nei loro territori, vengono attentamente ascoltati. Il tracciato della Tav, ribadisco, deve passare sul tracciato storico (San Giorgio, ndr.) perchè è la soluzione meno impattante». |
||||||
| Home | Contatti | Progetto | Opinioni | Links | Fonti pagina conforme: XHTML 1.0, CSS – webmaster |
||||||
|
|
||||||