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Illy»

Il Piccolo, 15 luglio 2007

Ambiente e grandi opere I Verdi smorzano i toni: «Nessuna sfiducia a Illy»

di (lo.ma.)  

Il 20 consegneranno la lista delle priorità

TRIESTE È quasi pronta la lista di priorità che i Verdi consegneranno  al presidente della Regione Riccardo Illy. Il documento, concordato  dal partito di matrice ambientalista con il governatore nel corso  dell'ultimo incontro di maggioranza, verrà presentato nel corso del  prossimo vertice di Intesa Democratica, fissato per venerdì 20 luglio  e dedicato proprio alle infrastrutture.
Un tema, questo, che ha sancito un’iniziale frattura tra i Verdi e la  giunta tanto da portare i primi a minacciare l’uscita dalla  maggioranza sulla questione cementificio. Ora però il segretario  regionale del partito, Gianni Pizzati, ammorbidisce i toni in vista 
di quella che potrebbe essere una svolta cruciale nei rapporti con la  maggioranza e la giunta, facendo presagire la possibilità che i Verdi  rimangano saldamente all'interno di Intesa democratica. Lo fa pur  mantenendo ferme le posizioni su quello che è il primo punto nella  «lista» dei Verdi, ovvero le grandi opere legate al Corridoio V: «Il  nostro punto di riferimento è il programma di Intesa per cui -  esordisce Pizzati - consideriamo il Corridoio V fondamentale per lo  sviluppo della Regione». C'è però qualche distinguo dal punto di  vista progettuale tanto che l'esponente verde riformula la critica  che da alcune parti piovono sulla sua formazione politica: «Partito  del no? Semmai siamo il partito del come» sintetizza Pizzati. Che poi  alleggerisce Illy e la giunta su eventuali responsabilità passate e  presenti riguardanti le problematiche ambientali del tracciato del  Corridoio V: «Il progetto non dipende da Illy, semmai l'interlocutore  problematico è Rfi. Da parte nostra spingiamo per una progettualità  che non crei troppi antagonismi sul territorio, in particolare  rispetto alla tratta Ronchi sud­Trieste». I toni di forte critica, 
quando non di aperto diniego sulle politiche infrastrutturali ed  ambientali della Regione lasciano spazio ad un confronto dagli  accenti decisamente meno aspri: «C'è stata un po' di confusione sulle  ostilità sorte nel caso del cementificio di Torviscosa e in generale  su un problema di dialogo con le popolazioni della Bassa Friulana ma 
­ sostiene Pizzati - non c'è mai stata alcuna sfiducia nei confronti  di Illy. Anche sul Corridoio V c'è convergenza nell'obiettivo mentre  bisogna discutere sulle modalità. Comunque non siamo nemmeno ad una  fase definitiva del progetto e ci sono i margini per dibattere su una  questione più tecnica che politica». Un ragionamento che, secondo il  segretario dei Verdi, si attaglia anche ad un'altra delle questioni  principali inserite nel documento che verrà consegnato venerdì a  Illy, ovvero le casse di espansione sul Tagliamento. Anche in questo  caso Pizzati «scagiona» la giunta, affermando che «il piano stralcio  la obbligava di fatto ad assumere il progetto. Ora però ­ prosegue il  verde ­ c'è una procedura di Via nazionale, dopo che il Veneto ha  chiesto di partecipare, e da questa valutazione usciranno nuove  indicazioni progettuali».
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