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Il Piccolo, 14 dicembre 2007

Comitati anti-Tav: «Paviotti snobba i cervignanesi»

di Alberto Landi

 Attacco del Coordinamento regionale: «Decide senza ascoltare la popolazione»

Cervignano, stando alla soluzione più gettonata, rappresenta il punto focale del progetto relativo al tracciato dell?Alta velocità/Alta capacità, che prevede l?utilizzo dei viadotti esistenti aventi già un fascio di quattro binari. Il tutto poiché qualsiasi altra soluzione sarebbe molto più devastante. E mercoledì scorso, in occasione dell?incontro tra i sindaci, i tecnici e l?assessore regionale Lodovico Sonego, il Coordinamento regionale No Tav ha portato Cervignano, e il sindaco Paviotti, nell?occhio del ciclone. «Il sindaco di Cervignano - recita un documento redatto ad hoc - non si preoccupa di informare la popolazione in merito alle scelte in corso di attuazione, del pesante impatto socio/economico che si avrà sul territorio, limitandosi a ripetere che la gente verrà informata quando il progetto sarà definito». Il Coordinamento quindi pone un quesito: «Ma a progetto definito, che possibilità avranno i cittadini di dire la loro?». Fermo restando le assemblee pubbliche che altri Comuni hanno pur organizzato, «soltanto i Comitati spontanei - continua la nota - hanno informato i cittadini dei reali contenuti del progetto Av/Ac e della politica regionale, tesa a sacrificare gli interessi e la salute della gente, a vantaggio di ben identificabili soggetti privati».
Sotto accusa le dichiarazioni del sindaco Pietro Paviotti, secondo le quali «tutti i Comuni devono pagare un prezzo per la Tav, tutti vogliamo un'opera che non crei problemi alla popolazione. Il punto centrale è capire che a quest?opera è legata la crescita della nostra regione». E i Comitati obbiettano: «La realizzazione dell?Av-Ac ha bisogno di cantieri, strade di servizio, sottocentrali, viadotti, nuove strade. Il tutto va contro lo sviluppo turistico della Bassa, del quale pur tanto si parla». Il Coordinamento regionale rilancia: «Paviotti ha la pretesa di avere una capacità decisionale senza dover ascoltare la popolazione, pur avendo dimostrato di non possedere una sensibilità ambientale quale oggi chiedono i cittadini».
Intanto, ieri mattina, il sindaco Paviotti ha affrontato il tema Tav per quanto riguarda Cervignano. «Prevedo di convocare a fine gennaio - ha esordito - un?assemblea pubblica, presente l?ingegner De Bernardi (tecnico di fiducia del Comune, ndr), e di presentare una proposta completa ai cittadini. In questo lasso di tempo, dovrò vagliare e approfondire alcune questioni per portarle in assemblea». Quali siano gli approfondimenti è presto detto. Scontato il passaggio della Tav sui viadotti già a quattro binari, bisognerà garantire la limitazione, anche al di sotto degli attuali valori, delle vibrazioni e dei rumori. In secondo luogo, l?ipotesi del tracciato tra Cervignano e Torviscosa, ma in questo caso l?abitato è meno interessato. Terzo approfondimento, la soluzione per l?eliminazione del passaggio a livello di Scodovacca, e infine, un?eventuale soluzione per il cavalcavia di via Ramazzotti. La proposta di utilizzare l?attuale sedime, e di conseguenza i viadotti, «è la meno impattante per il territorio - ha sottolineato Paviotti -, fatte salve le necessarie opere di mitigazione per evitare disturbi ai residenti». Un?annotazione sull?opera in generale: «Non parliamo di Av/Ac - ha precisato Paviotti -, ma solo di potenziamento del traffico ferroviario, onde poter assorbire il previsto aumento del traffico veicolare e mantenerlo in limiti accettabili».
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