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Messaggero Veneto, 9 ottobre 2007
Santa Maria la Longa boccia la cava
di Monica Del Mondo
Nella frazione di Tissano assemblea pubblica organizzata dal comitato contro l�asse viario in corso di progettazione
L�impianto
dovrebbe estendersi per 29 ettari e servire i cantieri per la Tav C�è
forte preoccupazione per l�impatto ambientale. Contrario anche il Comune
SANTA
MARIA LA LONGA. Un no secco all�ipotesi di una cava da 29 ettari a
servizio della realizzazione della Tav sul territorio comunale di Santa
Maria la Longa: è questo il messaggio forte emerso nel corso della
riunione informativa, tenutasi venerdì sera a Tissano e organizzata dal
comitato No Tav Friuli. All�incontro, coordinato da Giancarlo
Pastorutti del comitato No Tav di Bagnaria Arsa, hanno presentato le
loro relazioni Rudi Fumolo di Legambiente-Monfalcone e Franco Bianchin
del comitato No Tav Friuli. Sono interventi anche il sindaco di Santa
Maria la Longa Ruggero Del Mestre, Marino Visentini di Legambiente
regionale, Luciano Zorzenon di Cordicom, oltre a molti dei cittadini
presenti alla riunione. I relatori hanno rimarcato l�alto
impatto che la realizzazione di quest�opera potrà comportare sul
territorio, hanno posto forti dubbi sulla sua reale utilità, hanno
sottolineato come, a loro avviso, sarebbe sufficiente un miglioramento
e un potenziamento delle linee ferroviarie attuali, hanno confrontato i
costi della Tav in Spagna, Francia e Italia, ecc. L�attenzione si è
però concentrata sull�aspetto che più da vicino riguarda il territorio
comunale di Santa Maria la Longa. «La cava � ha detto Bianchin -
è chiaramente indicata nel progetto. Avrà un�ampiezza di circa 29
ettari, una capacità di due milioni e mezzo di metri cubi, una
profondità di 10 metri. La falda è situata tra i 21 e i 14 metri. Per
valutare correttamente l�impatto sul territorio bisogna considerare
anche le opere viarie (cementificazione di strade interpoderali,
rotatoria tra provinciale 64 e via S. Floreano, le centinaia di
migliaia di passaggi di camion sul territorio)». Il sindaco Ruggero del
Mestre ha chiarito di non essere ancora venuto in possesso della
documentazione richiesta alla Regione circa quest�aspetto, ma ha
ribadito la propria contrarietà alla realizzazione di qualsiasi cava
sul territorio comunale. «Oltretutto � ha aggiunto - questa cava si
collocherebbe proprio nella zona sulla quale da poco è stato creato un
sistema di irrigazione a pioggia costato ben 4,5 milioni di euro.
Inoltre ho una lettera scritta dalla Regione nella quale si dice che
neppure la Regione condivide questa cava». Diversi i suggerimenti dati
dagli organizzatori su come opporsi a questa cava, ma in genere alla
realizzazione della Tav. In particolare essi hanno proposto che i
cittadini chiedano all�amministrazione comunale che domandi con urgenza
alla Regione lo stralcio della tav dalla legge obiettivo «che � ha
chiarito Fumolo - toglie potere ai comuni dal momento che una volta
approvato il progetto preliminare esso ha valore di variante
urbanistica, qualsiasi cosa preveda il piano regolatore del comune».
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