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Il Piccolo, 07 maggio 2007

G8, aspettando Prodi i comitati si organizzano

di Paola Bolis

Riunione ieri alla Casa delle culture: «Protesteremo pacificamente contro rigassificatori e Tav»
Conto alla rovescia per il summit mondiale che si apre giovedì su educazione, innovazione e ricerca alla Stazione Marittima: 600 i delegati

Si apre oggi la settimana che vedrà Trieste ospitare il Forum G8-Unesco su educazione, innovazione e ricerca. Da giovedì a sabato sono attesi alla Stazione Marittima oltre seicento delegati di ventidue governi del mondo. È previsto che ad aprire l’assise sia Romano Prodi: ieri sera il portavoce del premier, Silvio Sircana, ha confermato che nell’agenda di Prodi per giovedì «c’è Trieste». In caso di imprevisti del presidente, arriverebbe il ministro Massimo D’Alema.
Il Forum mondiale svilupperà gli argomenti discussi al summit di San Pietroburgo «nella prospettiva dello sviluppo sostenibile», recitano le note ufficiali. Ma intanto prendono forma le contromanifestazioni organizzate dalla «Rete contro lo sviluppo insostenibile» che riunisce oltre una ventina di comitati e associazioni del Fvg e non solo. Una Rete che salda temi di attualità ambientale del nostro territorio - dai rigassificatori al cementificio di Torviscosa - a un più generale dissenso sulle modalità e sull’efficacia con cui i governi internazionali affrontano l’emergenza ambientale del pianeta. Una Rete, anche, che intreccia pezzi di sinistra critica a comitati di cittadini impegnati su tematiche locali.
A precedere gli appuntamenti della protesta dei prossimi giorni è stato ieri un happening tenuto alla Casa delle culture di via Orlandini, in Ponziana, dove esponenti di vari comitati e associazioni si sono ritrovati per conoscersi meglio, o - per dirla con il portavoce dei centri sociali Carlo Visintini - «per creare una rete di relazioni umane, di mutuo soccorso in regione». E allora: ciotole d’acqua per i cani; bambini incuriositi al suono della batteria; giovani dei centri e signore arrivate da Ronchi per i Comitati per la salvaguardia del litorale carsico. Dentro, postazioni internet e un banchetto di libri, dall’ultimo «Manituana» del collettivo Wu Ming a una biografia di Tina Modotti. Fuori, le panchine - come quelle segate in piazza Venezia - pronte per essere posizionate nel quartiere, e l’artista grafico Daniel Zezelj arrivato da Seattle per la «presenza-esibizione» sulla facciata della casa.
A fare festa in Ponziana (alla fine del pomeriggio secondo il Verde Alfredo Racovelli si sono totalizzati «qualche centinaio di partecipanti») sono arrivati esponenti del Comitato Pas Dolomiti contro il collegamento autostradale Carnia-Cadore, dei Comitati No Tav isontino e di Bagnaria Arsa, del Comitato contro il cementificio e di quelli per la salvaguardia del litorale carsico di Gorizia e Trieste. Nel mirino comune, «la giunta regionale insieme ai poteri forti dell’economia e finanza» che «stanno trasformando questa regione in un corridoio di transito» - di «merci, energia, capitali...» - laddove «nei corridoi non dovrebbe abitare nessuno», recita il volantino che alla giunta guidata da Riccardo Illy accomuna quella del sindaco Roberto Dipiazza nel «più totale disinteresse» verso «i temi ambientali». La Rete chiarisce: nessuna intenzione di rovinare il G8, ma la volontà di far sentire la propria voce contro rigassificatori, Tav, cementificio, autostrade...
E mentre tra le adesioni arriva quella del Presidio No Dal Molin contro il raddoppio della base Usa di Vicenza e quella del Movimento No Tav Val di Susa, alla Casa delle culture da ieri si trovano anche alcune schede informative prodotte dal gruppo «Ian Malcolm» (dal nome dello scienziato che nel film Jurassic Park mette in guardia dallo stravolgere la natura) che riunisce una decina di dottorandi e ricercatori (italiani e non) della Sissa, e che si è formato in vista del G8 Unesco aderendo alla Rete «anche per sfatare l’idea di contrapposizione tra chi si occupa di scienza e di ambiente», racconta Daniele De Martino. I materiali prodotti dal «Malcolm» - rigorosi anche nei richiami bibliografici - esulano dai temi locali. Segnalano per esempio che al G8 ci sarà «la compagnia privata che ha tentato di brevettare pezzi del genoma umano». E denunciano che mentre «lo stesso G8 afferma che farmaci e vaccini devono diventare beni pubblici», «si continuano a difendere i brevetti e la proprietà intellettuale a prezzo della vita di molti».

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