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Il Piccolo, domenica 2 dicembre 2007

 Trieste-Divaccia, 760 nuovi posti di lavoro

di l.b.  

 Lo studio inglese Scott Wilson, commissionato dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto, misura l?impatto economico del Corridoio 5

 Per l?avvio dei lavori. Gli esperti: nel 2025 il tracciato fino a Mestre assorbirà 27mila occupati
  
 MONFALCONE Il Corridoio 5 è destinato a spostare l?asse del traffico merci e passeggeri da Nord a Sud delle Alpi. Il progetto dovrebbe diventare operativo nel 2015. La velocità ottimale sarebbe quella dei 250 chilometri-orari, sia sotto il profilo ambientale che economico. Sono le «direttrici» elaborate dallo studio inglese Scott Wilson, commissionato dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto, in merito all?impatto della tratta di competenza del Corridoio paneuropeo 5. Lo studio è stato presentato ieri a Fogliano-Redipuglia presenti i vertici del porto di Trieste, dell?aeroporto di Ronchi e della concessionaria Autovie Venete con il presidente Santuz.
Il modello Wilson ha elaborato le proiezioni circa i risultati prodotti dal Corridoio 5 in Friuli-Venezia Giulia dal 2015 al 2045: lo studio prende in esame la progettazione della linea Mestre-Ronchi Sud-Trieste con prosecuzione verso Divaccia e Lubiana.
In termini di posti di lavoro, si parte dai 760 occupati all?avvio della tratta per approdare ai 27.600 del 2025 fino ai 116 mila nel 2045. In fatto di Pil, nel 2015 si prevede un aumento di 0,05 miliardi di euro, fino a 8,6 miliardi di euro nel 2045. Nel 2015 l?aumento per il traffico ferroviario sarà di 32,4 milioni di tonnellate, fino ad arrivare a 76,6 milioni/tonnellate nel 2045. Dalle strade saranno tolti oltre 469 mila autotreni nel 2015, fino a oltre 916 mila nel 2045. Abbattuti anche i costi sociali (-16 milioni di euro nel 2015 fino a -27,9 milioni nel 2045). L?aumento della domanda ferroviaria, nel modello Wilson, si attesterà sul 30% per le merci e sul 33% per i passeggeri. Con il traffico pesante ridotto ad oltre il 4,5%. Per contro, l?aumento del traffico ferroviario è stimato nel 25% per le merci e nel 10% per i passeggeri.
Veniamo allo stato dei progetti. Nel 2002 è stato completato lo studio di fattibilità della linea veloce Venezia-Trieste che ha usufruito anche del sostegno finanziario della Commissione europea. Sono inoltre intercorsi contatti a livello governativo tra Italia e Slovenia che hanno portato alla definizione dell?accordo sottoscritto nel febbraio 2002, con il quale è stato individuato il tratto a cavallo del confine. In tale ambito, sarà possibile sviluppare lo studio di fattibilità del tratto di linea afferente al confine (circa 7 chilometri). La progettazione della linea Mestre-Ronchi Sud-Trieste con prosecuzione verso Divaccia e Lubiana è articolata nelle seguenti tratte: Mestre-Portogruaro (la progettazione sarà avviata nel corso dell?anno); Portogruaro-Ronchi Sud (il progetto preliminare s?è concluso nel 2006, ma la Regione ha preannunciato parziali variazioni del tracciato); Ronchi Sud-Trieste (il progetto preliminare è in corso di ripubblicazione per essere presentato al Cipe); Ronchi Sud-Trieste-Divaccia (progettazione complessa per le problematiche politiche internazionali; a fine 2006 era stata siglata una convenzione con la quale si dava avvio allo studio di fattibilità per la realizzazione della tratta italo-slovena).
Autovie Venete: tra 7 anni la terza corsia dell?«A4»
Il Corridoio 5 si deve fare se non vogliamo che i traffici escludano il Friuli-Venezia Giulia dall?Europa continentale. Del resto, ha detto il presidente di Autovie Venete, Giorgio Santuz, la «mappa» è già disegnata. «E noi - ha aggiunto - siamo chiamati alla responsabilità operativa sul segmento di competenza che passa a Nord-Est. L?autostrada da sola non può bastare. Oggi tutto il peso del traffico è sostenuto dall?A4 che, in certi momenti della settimana, rischia la chiusura. E il trend di traffico è destinato a crescere». Si punta con decisione sulla terza corsia dell?A4 prevedendone la realizzazione in 6-7 anni. È già stata bandita la gara, «anche se i commissari deputati ad aprire le buste devono giungere da Roma». Tre le priorità ci sono altresì la trasformazione della Gorizia-Villesse in autostrada (messa in sicurezza da Autovie Venete) ipotizzando una velocità di 80 chilometri orari e la conclusione dell?«A28», per la quale è appaltato l?ultimo chilometro. Infine, un dato di massima: nei prossimi 8 anni sono previsti investimenti per 1 miliardo e 700 milioni di euro.

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