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Il Piccolo, 03 gennaio 2006 Corridoio 5, un tracciato con molte incognite L’alta velocità potrebbe essere solo virtualedi Livio Sirovich Pagina 11 - Attualità
TRIESTE L’alta velocità, o alta capacità
ferroviaria, è una linea ferroviaria adatta al passaggio, sugli
stessi binari, di treni passeggeri superveloci (250-300 km/ora) che
alternati a convogli merci a sagoma massima, un po' più veloci
degli attuali, e di circa il 50% più lunghi. Secondo le
informazioni fornite da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), lungo il
Corridoio 5, che attraverserà l'Italia del nord, la normale
velocità di crociera dei treni passeggeri sarà di 300
chilometri all'ora, ridotta a 250 nelle zone accidentate, come
l'attraversamento della frontiera Italia-Slovenia. Nella nostra area di
confine, la pendenza massima non dovrebbe superare i 12,5 metri al
chilometro, ed il raggio delle curve non essere inferiore a 3,7 km. In
pratica, per effettuare l'inversione di marcia a 250 km/ora - prevista
come vedremo dal percorso «M» (fino a Divaca) - i binari
dovrebbero venire posati lungo una curva (sotterranea) con diametro di
7-8 chilometri. IL CORRIDOIO 5 FRA ITALIA E SLOVENIA Il rifacimento del progetto del Corridoio 5 annunciato da Il Piccolo il 30 dicembre scorso riguarda
sostanzialmente solo il tratto settentrionale della Turriaco/Ronchi-Trieste. Con questa modifica,
verranno accolte alcune proposte di 8 sindaci del monfalconese riguardanti il segmento Turriaco-Carso
monfalconese, accettate il 9 settembre dalla Regione. Lo schema generale del percorso fino a Trieste
non è tuttavia destinato a cambiare, e rimane quindi utile esaminare la situazione del progetto fin qui
noto. LA LINEA PROGETTATA FINO A TRIESTE Fatte salve le future modifiche ottenute dai sindaci degli 8 Comuni del monfalconese, il tracciato già progettato entra in sotterraneo immediatamente a nord del centro di Monfalcone; raggiunge Trieste quasi sempre in galleria molto profonda, per interrompersi all'incirca sotto monte Valerio-Università nuova. È questo, del 2003, il progetto che nel marzo 2005 ha ricevuto il parere negativo della Commissione ministeriale di Impatto Ambientale e del Ministero dei Beni culturali. I due organi hanno avanzato una serie di rilievi; oltre alle difficoltà geologiche ed ai problemi di interferenza con le acque sotterranee, essi concernono, fra l'altro, la citata incertezza sulla prosecuzione verso est, ed il fatto che il progetto ha puntato subito su una soluzione, senza esplorare adeguatamente ipotesi di tracciati alternativi. IL PERCORSO DI PROGETTO DA NORD-OVEST VERSO SUD-EST Dalla confluenza della nuova linea da Mestre, prevista appunto nella zona di Turriaco (con la
biforcazione per Gorizia ed Udine verso nord), il tracciato proseguirebbe verso est e sud-est. Le NUOVA STAZIONE FERROVIARIA SOTTO VIALE MIRAMARE Sotto Campo Romano di Opicina, il tracciato si biforcherebbe. Un ramo, sempre in galleria profonda in alta velocità ed alta capacità AV-AC, proseguirebbe in direzione di S.Dorligo-Dolina e della Slovenia - senza toccare il porto di Trieste - mentre un altro punterebbe grossomodo verso Barcola. Questo secondo, non più in AV-AC, descriverebbe una curva relativamente stretta, sempre in galleria, sotto la zona del Faro della Vittoria ed, assunta la direzione dei binari attuali, consentirebbe la realizzazione di una nuova stazione passeggeri sotterranea, ubicata all'incirca sotto Viale Miramare, in connessione con le biglietterie attuali. Dalla nuova stazione, il treno proseguirebbe immettendosi nuovamente nella linea principale con una seconda curva ed un raccordo. (Per questo, la nuova stazione sotterranea sarebbe «passante», mentre quella attuale, dove il binario finisce, è «di testa»). Esiste anche la connessione con la stazione attuale. Fra la biforcazione sotto Campo Romano e la curva sotto il Faro,è visibile un moncone di tracciato. Si tratta del collegamento con la circonvallazione ferroviaria già esistente, che continuerebbe a servire il porto di Trieste, connettendolo al Corridoio 5. Livio Sirovich |
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